Posted On February 1, 2026

Intervista a Nymerah

admin 0 comments
Electric Sonnet >> Artists , Blog >> Intervista a Nymerah

“Modo desconectada non è silenzio: è scelta”

D: “Modo desconectada” sembra più di un singolo. Da dove nasce davvero?
Nymerah: Nasce dalla stanchezza. Non quella glamour, ma quella vera. Dal dover essere sempre presente, sempre leggibile, sempre “ok”. A un certo punto ho spento tutto. Non per sparire, ma per non farmi mangiare. Modo desconectada è il momento in cui scegli di non rispondere più alle aspettative degli altri.

D: Nel testo critichi molto la cultura del “benessere” online. È una presa di posizione politica?
Nymerah: Tutto è politico quando vivi in un corpo che il sistema non sa dove mettere. Il “self love” venduto come prodotto mi fa ridere e incazzare allo stesso tempo. Ti dicono di amarti, ma solo se sei presentabile. Io rivendico il diritto di stare male senza doverlo trasformare in contenuto.

D: Nel ritornello dici “se non c’è verità, non c’è vibe”. Cosa intendi?
Nymerah: Che l’energia finta si sente subito. Puoi avere il beat perfetto, la foto giusta, il mantra giusto… ma se stai recitando, si vede. La verità magari è scomoda, non è vendibile, però è l’unica cosa che resta quando spegni lo schermo.

boutique-boliche-san-telmo-buenos-aires-graffiti-street-art-urban-buenosairesstreetart.com_.jpg

D: Musicalmente il brano mescola rap urbano e strumenti come il charango. Perché questa scelta?
Nymerah: Perché vengo dal meticciato. Dalla strada, ma anche dalla memoria. Il charango non è folklore da cartolina, è radice, è respiro. Mi interessa un suono che non sia pulito, che abbia crepe. Come me.

D: Essere donna trans, non binaria, artista di strada: quanto pesa tutto questo nella tua musica?
Nymerah: Pesa quanto pesa vivere. Non lo metto come bandiera, è semplicemente il mio punto di vista. Io non canto diidentità, canto da un’identità. Se dà fastidio, vuol dire che sto toccando il punto giusto.

D: “Modo desconectada” parla anche di sparire un po’. Non hai paura di perdere spazio?
Nymerah: No. Ho paura di perdermi io. Lo spazio va e viene. La presenza reale resta. Disconnettersi non è debolezza, è autodifesa. In un mondo che ti vuole sempre accessibile, dire “non ci sono” è potere.

D: Se dovessi definire il singolo con una frase sola?
Nymerah: Non è silenzio.
È scelta.

D: E cosa viene dopo “Modo desconectada”?
Nymerah: Più verità, meno rumore.
Il resto non si annuncia. Si fa.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Related Post

Delia Mañara – Estaremos más allá

Crítica especializada En Estaremos más allá, Delia Mañara abandona deliberadamente cualquier anclaje en lo cotidiano para…

Delia Mañara – Jacinta Moreno Iglesias

Critica specializzata Ci sono canzoni che non cercano di sedurre l’ascoltatore: lo osservano. Jacinta Moreno Iglesias,…

Nymerah e il coraggio di spegnersi

“Modo desconectada” come atto di resistenza contemporanea In un’epoca in cui l’esistenza sembra misurarsi in…